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Come dimenticare un amore finito o impossibile una volta per tutte

07

Gen

 

Sto ricostrunedo il mio blog storico: decine di articoli pubblicati tra il 2010 e il 2014 e poi finiti in uno scatolone. Ora tornano disponibili per tutti, proprio sul sito dal quale erano partiti, da dove tutto ha avuto inizio.
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Molte persone mi chiedono consigli perché vogliono sapere come dimenticare un amore finito. Ma potrebbe anche essere un amore impossibile o uno che fa stare male ed è meglio perdere che tenere.

Il problema, di solito, è quindi che l’amore non è finito per chi fatica a dimenticarlo, quanto per chi, probabilmente, l’ha già fatto.

O magari, essendo impossibile, vuoi dimenticarlo per soffrire di meno, sapendo che non c’è futuro per questo sentimento o relazione.

Si tratta più che altro di smettere di amare una persona che ci ha abbandonato o comunque ha deciso di fare un percorso differente dal nostro.

 

Non dimenticherai mai!

Io ti dico chiaramente che dimenticare non è possibile.

Puoi cancellare le foto da Facebook, oppure toglierle dai quadri se ne hai in casa. Puoi smettere di incontrare questa persona e fare altro.

Magari cambiare lavoro, città, compagnie. Davvero pensi di poter distruggere il ricordo dei momenti, anche quelli positivi, che avete condiviso e che fanno parte della tua vita?

Senza contare che, per liberarti di questo dolore, finisci per desiderare di cancellare una parte della tua esistenza che, nel bene o nel male, è parte della tua vita.

Come detto non dimenticherai mai, ma per fortuna non ti serve 😉

 

Come dimenticare un amore finito senza dimenticare nulla!

La prima cosa importante da comprendere per dimenticare un amore finito è che l’amore, come emozione che proviamo, dipende dalla nostra scelta di amare.

Prima amiamo, poi sentiamo di provare amore.

Questo è un concetto fondamentale se vogliamo comprendere come dimenticare un amore finito, perché è cruciale capire come questo amore è iniziato.

Ogni volta che inizia una relazione di coppia questa nasce per via dell’amarsi delle persone coinvolte. Il vero guaio è che non ci rendiamo conto di amare, e ci “ritroviamo” innamorati, apparentemente, senza un motivo.

Quando una persona mi piace e comincio a frequentarla, bene o male faccio una serie di cose: ascolto con attenzione quel che mi dice, lo rispetto e lo accetto anche se magari la vedo diversamente, perdono gli errori che commette e nutro una grande fiducia nei suoi confronti.

La difendo se viene attaccata e voglio conoscerla a fondo, non superficialmente, dedicando tempo, attenzione e interesse.

Tutte queste cose, se le facessimo in una relazione, non le chiameremmo forse amore? Che differenza c’è?

In realtà prima amiamo e poi sentiamo l’amore verso qualcuno. Se voglio dimenticare un amore finito devo, semplicemente, smettere di amare.

 

Dimenticare un amore impossibile o finito significa smettere di amare: ha senso?

Fin qui è tutto molto semplice, ma a questo punto c’è un problema molto più importante: perché voglio dimenticare questa persona?

La risposta è sempre una: perché non ricevo in cambio altrettanto e quindi soffro.

Bene, allora non devo dimenticare nessun amore finito, perché quel che mi fa stare male non è mai l’amore ma la paura e la mia dipendenza da quella persona.

L’amore, in realtà, è gratuito: amiamo per il piacere di amare e non chiediamo niente in cambio. Soffriamo perché non possiamo avere qualcosa.

Noti la contraddizione? E se hai dei dubbi sul fatto che l’amore non chieda nulla (mentre ci abituiamo a pensare che sia così che funzioni una coppia!), leggiti questo post in cui ti faccio riflettere, se vorrai, sul significato dell’amore.

Essere coppia vuol dire scambiare doni senza pretenderne alcuno. Se amiamo davvero, quindi, non c’è paura o bisogno, non finisce l’amore e non ha senso volerlo dimenticare.

 

Come smettere di stare male per un amore finito

Quello che vogliamo dimenticare è quell’attaccamento di cui ora non riusciamo a fare a meno e ci fa sentire male.

Soffriamo perché pensiamo di non poter essere felici senza quella persona, perché esigiamo che ci sia, pretendiamo che si comporti come vogliamo noi (contraccambiano, cioè, il nostro “amore”), abbiamo paura di non riuscire ad essere felici da ora in poi.

Vediamo nero e pensiamo che sia colpa dell’amore, mentre questo dipende solo dalla nostra dipendenza emotiva e dall’incapacità di comprendere che felicità e amore sono una nostra responsabilità non dipendono mai dagli altri.

Ovviamente so bene che questo non sia facile, per questa ragione ho scritto una guida che ti accompagni passo passo e smettere di soffrire, imparando a dimenticare un amore.

 

Conclusioni

Ecco come dimenticare un amore finito:imparando ad amare e iniziando a costruire relazioni d’amore e non di dipendenza.

Scoprendo che dentro di noi c’è già tutto quello che ci serve per vivere felici, che non possiamo amare una persona di cui abbiamo bisogno.

E che il senso della vita è amare e non essere amati, e che la sofferenza la costruiamo noi stessi.

So che, per via della nostra cultura e della nostra educazione può sembrare difficile o assurdo, è però l’unica strada lastricata di felicità autentica.

Questo articolo è stato pubblicato la prima volta il 28/03/2012

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2 Commenti

  • loredana

    18. Gen, 2017

    Ciao Giacomo, io condivido molto ciò che scrivi ma mi perdonerai se non riesco ancora a fare mie alcune cose.
    Per esperienza personale credo che l’amore verso gli altri sia qualcosa di stupendo, che ti fa stare veramente bene. Ho imparato a non giudicare, a ringraziare, ad ascoltare senza voler nulla in cambio solo per il fatto che mi rendeva felice. Tutto ciò dopo anni di “pratica”, di ragionamenti, di osservazioni mi viene oggi molto naturale. Credo che tutto sia questione di priorità e l’amore per me è proprio la prima cosa.
    Tutto ciò che ho imparato e che spero continuerò ad imparare non riesco però ad applicarlo a pieno nella mia relazione di coppia. Mi spiego meglio: per anni ho sempre messo davanti a me lui, ho cercato di farlo crescere professionalmente non ponendo alcun limite anche ai viaggi all’estero, di fargli capire che le piccole cose sono quelle che contano, l’ho supportato nei suoi momenti bui come credo sia giusto fare e mi sono sempre messa un po’ da parte (ogni tanto chiaramente anche io esprimevo qualche lamentela…non sono una santa neppure io :-)))!! soprattutto quando vedevo il suo attaccamento spropositato a cose futili…) . ci sarebbero tante cose da specificare visto che è quasi 20 anni che ci conosciamo e da poco siamo sposati dopo qualche anno di convivenza. Oggi però mi sento immobile… Vedo che i miei “sforzi”, il mio essere sempre presente nel momento del bisogno, il mio supporto giornaliero non sono stati capiti e la sua crescita personale è stata quasi pari a zero. Inoltre la cosa che piu mi fa star male è non solo che non vedo troppa riconoscenza è che vengo pure accusata di essere una persona troppo riflessiva, che i valori non sono tutto ecc.; in parole povere mi rinfaccia tante cose. Quindi sono un po’ disorientata, la mia autostima ne sta risentendo e mi chiedo: “ma è giusto perseverare anche con chi non vuole fare un passo in più? E’ proprio così giusto non aspettarsi niente dalla persona che ami? Spero di non essere stata troppo prolissa e ti ringrazio per il tuo tempo e soprattutto per il sito.

    • Giacomo Papasidero

      20. Gen, 2017

      Ciao Loredana,
      penso che se aiuti qualcuno a migliorare devi farlo solo per il piacere di dare una mano e non per ottenere quei miglioramenti.
      Anche perché da ciò che dici forse a lui non interessa molto la strada su cui vorresti che crescesse.
      Il punto è che gli altri non li cambierai mai. Puoi dare tutta te stessa, ma sono loro a dover scegliere di migliorarsi e crescere.
      Loro devono trovare questa forza, questo coraggio e volerlo davvero.
      Altrimenti non accadrà nulla.
      Io ti consiglio di leggere due pagine che potrebbero esserti davvero utili adesso: questa e questa 🙂

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