Bambini ribelli: come educarli

È facile spiegare come educare i propri figli quando questi si comportano bene, quando non si ribellano apertamente alle nostre decisioni, quando ascoltano, bene o male, senza fare troppe storie. Ma con i bambini ribelli, quelli che non accettano decisioni dei genitori, quelli che reagiscono sempre quando non possono fare come vogliono, quelli che finiscono per educare i genitori ad assecondarli, che trasformano una mamma ed un papà in servitori o marionette pronte a concedere tutto pur di ottenere obbedienza e tranquillità? Bambini ribelli? Ecco come educarli.

Prima di tutto non illudiamoci che la ribellione sia una caratteristica innati dei bambini e che, per natura, tendano a disobbedire. I bambini crescono in un ambiente che spiega loro, in modo chiarissimo anche se spesso tacito, cosa possono e cosa non possono fare. I bambini diventano ribelli nel tempo, non dall’oggi al domani. Alla base della ribellione, quasi sempre, troviamo la mancanza di libertà, la carenza di amore nei loro confronti, oppure, all’opposto, la totale assenza di regole. Certo, parlare di bambini ribelli in mancanza di regole precise sembra paradossale, ma essi possono ribellarsi alle regole poiché esse ci sono, in teoria, ma non vengono sempre fatte valere in pratica.

Spesso diamo regole da rispettare ma siamo i primi ad infrangerle. Loro imparano da noi ad agire ed è normale che si ribelleranno a imposizioni che noi per primi infrangiamo. Altre volte siamo molli nelle regole e lasciamo che vengano infrante, salvo poi tentare di imporle quando siamo stanchi di comportamenti che non apprezziamo o troppo tesi e nervosi. Se non insegnano ogni giorno a rispettare un regola, non posso certo aspettarmi che all’improvviso venga rispettata.

Ma una volta che i bambini sono ribelli, come possiamo educarli? Prima di tutto dobbiamo mettere in chiaro regole precise condividendole con loro. Le imposizioni non serviranno a nulla e le punizione neppure. Invece di punire mio figlio per come si comporta, devo far si che il suo comportamento gli neghi quel che desidera. La punizione è sempre una misura “vendicativa”, ci vuole invece educazione, ossia responsabilità. Posso insegnare a mio figlio questo se lui impara a fare i conti con le conseguenze delle sue azioni, non con la mia minaccia o la mia prevaricazione basata sulla forza.

È fondamentale poi avere una sana indipendenza emotiva per non cadere nei ricatti o nelle manipolazioni che i bambini imparano presto ad usare. Non dobbiamo essere duri, ma corretti, agire verso di loro come agiremmo verso noi stessi. Le bugie, l’inganno, la forza non servono e incrementano la voglia di ribellione. Ricordiamoci che non esistono ribelli dove c’è libertà e giustizia. Se vogliamo educare dei bambini ribelli dobbiamo trasformare la nostra casa in un regno di giustizia e libertà.

Inoltre è fondamentale la pazienza: ricorda che un bambino si ribella perché, dal suo punto di vista, c’è un ottimo motivo per farlo. Se rimuoviamo quei motivi e impariamo ad amarli concretamente, avremo intrapreso la strada giusta, ma così come non sono divenuti ribelli all’improvviso, nemmeno terminerà questo loro comportamento istantaneamente, e qui dobbiamo avere pazienza e perseverare nell’amore.

Non dimenticarti poi che i bambini non sono ribelli, ma si ribellano, scelgono un comportamento preciso, come reazione migliore a qualcosa. Se separi i comportamenti dalla persona potrai correggere i primi, continuando ad amare, senza pretese, loro.

 

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