Essere indipendenti


 

Cosa significa essere indipendenti? Significa avere una macchina e poterci spostare senza bisogno di chiedere a qualcuno un passaggio? Significa avere una casa tutta nostra e non dover limitare il nostro stile di vita? Significa avere uno stipendio tutto per noi e avere la possibilità di spendere i soldi che guadagniamo come riteniamo meglio? Significa avere la libertà di fare quello che preferiamo senza dover dare conto (niente giustificazioni o scuse) a nessuno?

Una signora mi dice che la sua indipendenza sta nell’avere un lavoro e nell’uscire la sera con le amiche, sebbene viva in una cittadina italiana dove le donne sono ancora subordinate agli uomini; una ragazza mi spiega che essere indipendente per lei vuol dire non restare chiusa in casa ma avere un lavoro che le permette di uscire fuori; un ragazzo mi svela che senza la patente sarebbe prigioniero del suo piccolo paese natale. Tante idee di indipendenza con un evidente filo conduttore: l’esterno.

Crediamo che essere indipendenti significa recidere i vincoli che ci legano al mondo che sta attorno a noi, non avere bisogno che qualcuno agisca per conto nostro, che altri decidano per noi, poterci muovere fisicamente, poter fare scelte in modo libero, senza vincoli o veti. L’indipendenza è ormai un concetto “materiale”, legata quasi esclusivamente a poter fare o meno qualcosa. Siamo indipendenti, quindi, quando agiamo senza controllo di altri.

Parlando dellindipendenza emotiva ho evidenziato come spesso viviamo in uno stato di bisogno da parte degli altri: ne abbiamo bisogno per essere felici, amati, per sentirci importanti, per stare bene, per sentirci sicuri. Per quanto ci sentiamo autonomi fisicamente o economicamente, rimaniamo in balia di quello che accade e di come si comportano gli altri per la nostra sfera emotiva, che poi, è quella che conta di più.

Essere indipendenti , secondo me, non significa non avere limiti fisici, non ha nulla a che vedere con l’avere uno stipendio, la patente, la possibilità di fare quello che vogliamo senza dare conto a qualcuno. Se viviamo la nostra indipendenza personale in questo modo finiamo per cercare l’isolamento continuo e troveremo solo sofferenza: gli altri rappresentano la fine della nostra libertà ma anche l’unica fonte di emozioni piacevoli. Che dilemma!

Essere indipendenti è un modo di vivere e non qualcosa che facciamo oppure otteniamo, è uno stato mentale: posso essere indipendente anche se per fare qualsiasi cosa devo chiedere il permesso a qualcuno, oppure se devo averne un aiuto fisico. Essere indipendenti ha a che fare con il nostro modo di osservare la vita e di viverla. Essere indipendenti significa soprattutto essere liberi dal giudizio degli altri, non avere bisogno di loro per essere felici ma scegliere di condividerci al nostra vita, imparare ad amare senza chiedere nulla in cambio, comprendere che siamo sempre liberi di scegliere, che siamo i responsabili della nostra vita, qualunque cosa accada.

Essere indipendenti è soprattutto il frutto della nostra crescita personale, della maturità effettiva, non solo fisica, che siamo capaci di raggiungere. La peggiore delle prigioni ha sbarre che non vediamo e pareti trasparenti, si trova nella nostra mente e non siamo neppure consapevoli di starci dentro. La fabbrichiamo noi stessi e crediamo che poter fare un’ora d’aria quando preferiamo equivalga ad essere indipendenti. Peccato.

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